I social media, l’occasione per le aziende di donarsi al pubblico e conquistare riconoscibilità

 

Faccio una premessa: in quanto blogger in ambito marketing e comunicazione mi imbatto spesso nello studio dei canali social, dal tipo di comunicazione alla gestione dei profili social aziendali. Per cui dopo un po’ di cose lette e scritte mi sono fatta una mia idea personale: messi da parte i grandi brand tutto il resto sembra un’accozzaglia di immagini buttate un po’ lì a caso, dove, nella migliore delle ipotesi, la riconoscibilità di quel brand è affidata esclusivamente al logo e tutto il resto del lavoro è caratterizzato da testi chilometrici abbinati ad immagini per lo più scadenti, o, se professionali, slegate l’una dall’altra.

Sono pochissime le pagine aziendali che mi colpiscono, su cui ritorno volentieri indipendentemente dal fatto che mi possano essere utili o meno. Quando ne becco una mi animo, mi piace vedere come ogni sua componente, visiva e testuale, sia perfettamente integrata. Mi piace la sensazione che provo nel visitare quel profilo, il messaggio che mi trasmettono.

L’altro giorno ad esempio mi sono imbattuta in una pagina social di una personal coach. Ho seguito, come capita sempre sui social, il like di un mio amico su facebook e anche se non ne avessi bisogno (non sto cercando un personal coach), ho visitato la pagina.

I colori tenui, rilassanti, le immagini con persone dai volti sorridenti, le frasi motivazionali, non scontate, non di quelle che puoi trovare ovunque, tutto questo ha sortito su di me un effetto positivo e mi sono immedesimata un po’ nel racconto di quella pagina.

Oggi mi è ricomparsa nel mio newsfeed e mi sono ricordata di quella sensazione e non ho potuto resistere alla tentazione di entrare di nuovo in quel mondo alla ricerca di qualcosa che potesse ispirarmi e migliorare la mia giornata.

Non è un brand famoso, ma ha uno stile suo personale, riconoscibile. E questo mi piace. Si vede che ogni contenuto è studiato, non è buttato lì a caso e ciò che mi piace è che non è mai scontato. Ce ne sono tantissimi di coach con le solite frasi motivazionali che alla fine stancano e fanno anche un po’ ridere. Esserci in maniera differente, con una propria unicità, con un proprio stile, un proprio racconto, diverso da quello degli altri. E’ questo ciò che rende riconoscibile un brand sui canali social.

Sono curiosa per natura, per questo amo lo storytelling, l’arte di creare universi narrativi coinvolgenti al punto tale da farti sentire parte integrante di essi se non addirittura il protagonista.

E mi piacciono le aziende che fanno questo sui canali social, che creano mondi in cui tu puoi entrare gratuitamente (è questo il bello dei social!) e puoi uscirne arricchito. Esperienze brevi ma intense, sono queste quelle che dovremmo sperimentare sui social. Esperienze che rendono le aziende riconoscibili e invitano l’utente a ritornarci, come si fa con gli amici a cui si è più legati: si ritorna da loro per riprovare quella sensazione di accoglienza e di affetto che solo loro possono darci.

I canali social se gestiti  in maniera professionale possono contribuire a creare relazioni coinvolgenti con gli utenti e clienti. Tutto questo è paragonabile quasi ad un donarsi, e per le aziende può davvero fare la differenza: un dono, quello della loro unicità che verrà ricambiato con la fedeltà nel tempo da parte dei clienti.

 

 

 

 

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