25% Blogger – 75% Ironia Ep. 4 La tazzina di caffè

Sono Blogger al 25%: la mia storia. Episodio n.2 – La location.

No Caffeina No Blogging: intervista a Federica Segalini

Per la categoria No Caffeina No Blogging ho l’onore di presentarvi la mia prima intervista ad una copywriter e blogger professionista, Federica Segalini, autrice del blog  NuoviConTesti, e della omonima pagina Facebook dove propone alla sua community esercizi di scrittura creativa che aiutano a riscoprire il valore delle parole.

Federica è stata al gioco rispondendo alle mie domande, raccontando il suo rapporto con il caffè e facendomi dono della sua tazzina storica di caffè.

Buona lettura a tutti!

Quando e dove bevi la tua tazzina di caffè?

[Federica]
La verità è che bevo poco caffè.

[Simona]
Incominciamo bene! E io che pensavo che un blogger senza caffè non esistesse 😉

[Federica]
Il caffè mi piace molto, ma prenderlo nella tazzina non è una mia abitudine quotidiana. In compenso metto tanto caffè nel latte, ogni mattina, per colazione. Però, quando mi capita di bere il caffè puro, cerco di berlo bene. Di solito lo preferisco senza zucchero e lo sorseggio tiepido quando incontro persone o in occasioni particolari. Non è una routine, ma è l’indizio che mi trovo in un momento importante.

 

Quanto ha influito il caffè sulla tua carriera di blogger?

[Federica]
Pur non essendo una bevitrice seriale, il caffè è entrato nella mia attività di blogging fino a diventare una piccola metafora di vita che ho anche raccontato in un articolo di qualche tempo fa. Gradisci un caffè lento?

[Simona]
Si grazie, molto volentieri :-)) Scherzi a parte…l’articolo è davvero interessante consiglio a tutti di leggerlo!

La prima cosa che fai la mattina in quanto blogger: un selfie con la tazzina di caffè?

[Federica]
Tocca proprio a me sfatare il mito del blogger con la tazza di caffè sempre vicina? Sono già fuori dai giochi: non mi faccio quasi mai selfie, non bevo caffè come abitudine e, come risultato finale, non ho neanche un selfie con la tazzina di caffè. E allora cosa ci faccio qui? Che specie di blogger sono?

[Simona]
Eh già me lo chiedo anch’io 😁

La tua prima foto di rito con te seduta davanti al pc e la tazzina di caffè?

[Federica]
La mia prima foto di rito al pc e con la tazzina di caffè… non esiste.

[Simona]
Ma Federica sicuro di essere una blogger? Fossi in te avrei seri dubbi. Niente selfie con il caffè, niente foto di rito. C’è qualcosa che non va in tutto questo. Sono perplessa…😎

[Federica]In compenso ho foto di mani bambine che mescolano il caffè del nonno alle feste di paese

[Simona]
Che bella questa immagine… Grazie per averla condivisa con noi!

[Federica] Oppure di tazzine vuote, tutte diverse e colorate, come i bicchieri sopravvissuti alle mille cadute – estratte dalla mia credenza, tranne un servizio bellissimo di 12 tazzine, l’unico tutto coordinato e con decori dorati, ricevuto in regalo e mai utilizzato al completo per la funzione ufficiale a cui era destinato. Sono ancora sicura di essere una blogger? Forse no 😉

[Simona] Me lo sto chiedendo anche io 😁

La scelta delle tazzine per i tuoi scatti fotografici?

[Federica]
Nel mio caso sono le tazzine a voler essere fotografate, soprattutto le più vecchiette: non si vergognano. D’altra parte mi succede di comprare una tazzina singola ogni tanto, specialmente se mi piace per forma e colore e soprattutto se è spaiata rispetto alle altre che ho, e la aggiungo alla tavolozza di bicchieri, ciotole, altre tazzine preesistenti. Prima compro le tazzine e poi, quando diventano parte della mia vita, inizio a fotografarle di soppiatto così non se ne accorgono, non si mettono in posa e non mi fanno le boccacce. Amo ogni forma e colore, l’importante è che siano tutte diverse e stiano bene messe vicine l’una all’altra nella loro unicità. Se c’è qualche pezzo di famiglia o legato a ricordi belli, anche scolorito o con i segni del tempo, è meglio ancora. Allego all’intervista una delle mie tazzine preferite, ricordo di gioventù con una sobria fantasia mucca pezzata.

[Simona]
Complimenti per il coraggio, una tazza con la fantasia mucca pezzata non è da tutti. Te ne devo dare atto😁

I blogger sono tutti esperti di caffè?

  1. Si
  2. No
  3. Ma chi se ne frega (concordo con te)

[Federica]
Sarei felice che i blogger fossero esperti di caffè, così imparerei tante cose leggendo. Ma sarei felice anche se non ne fossero esperti, perché vorrei conoscere tutte quelle storie parallele che parlano di caffè, del suo profumo e dei posti in cui si spande, dei cucchiaini che tintinnano quando passi vicino alle case con le finestre spalancate o ai bar con le porte aperte in estate, delle tazzine sbeccate che dentro la credenza o a testa in giù nello scolapiatti bisticciano con quelle perfette e un po’ vanitose.

[Simona]
Che bella idea raccontare delle storie legate al caffè, dei riti legati al caffè, delle tazzine e delle loro vite uniche…

Il primo insegnamento che daresti ad un blogger alle prime armi sul caffè ovviamente ?

[Federica]
Da blogger atipica, proverò a dare un suggerimento atipico e quasi serio. Proporrei di pensare il caffè (o la tisana preferita, o altro) come una fonte di percezioni sensoriali ed emotive. Anche se il caffè potrebbe essere molto lontano dalla materia da trattare, portare la mente al livello di percezioni concrete, reali, fisiche ci aiuta da subito ad avvicinarci al lettore e a mettersi nei suoi panni già nell’approccio che abbiamo a monte.

Un buon caffè davanti a noi, prima di scrivere qualsiasi cosa, potrebbe ricordarci che dall’altra parte dello schermo ci legge sempre una persona: potrebbe prendere il caffè e iniziare la sua giornata di lavoro proprio come stiamo facendo noi.

[Simona]
Concordo pienamente: scrivere per le persone che ci leggono è questo l’elemento fondamentale del blogging e concordo anche sul fatto che un buon caffè aiuta a metterci nei panni dei nostri lettori.

Il titolo di questa intervista è No caffeina no Blogging. Quanto concordi?

[Federica]
Ho già smentito tutto o quasi, che cosa potrei aggiungere ancora, prima che Simona mi cacci in modo definitivo dal suo blog?

[Simona]
Tranquilla! L’intento era proprio quello di smentire lo stereotipo del blogger con la tazzina di caffè e in questo mi sei stata di grande aiuto 😉

[Federica]
Il segreto sta sempre nelle piccole cose di ogni giorno e nel farle ogni volta in modo leggermente diverso, per trovare nuove prospettive, non rimanere in stallo e favorire spazi per la nascita di idee nuove.

Bevi il caffè quando ti pare e con tazzine sempre diverse, o tutte uguali se preferisci. Potrei avvicinarmi a te, blogger, non quando hai mille selfie tutti simili insieme alla tua tazzina preferita o differente da tutte, ma quando ogni volta sai parlarmi in modo nuovo di come il caffè abita nella tua vita.

[Simona]
Federica grazie per esserti messa in gioco! Di sicuro non rientri nello stereotipo di blogger professionisti (Dio sia lodato!); ci hai dato parecchi spunti importanti sul caffè e su come possa essere parte integrante della vita di un blogger in modo intelligente e non solo per scattare il selfie perfetto.

Cosa hanno in comune Maometto, un monaco e un blogger?

Cosa avranno mai in comune Maometto, un monaco dell’Arabia Fenice e un blogger? Le loro storie sono strettamente legate a questa bevanda gustosa, prodigiosa, miracolosa, ovvero sua maestà il caffè.

Maometto e la scoperta della Kawa

Secondo un’antica leggenda islamica Maometto cadde in un profondo stato di abbattimento e il l misericordioso Allah lo risollevò inviandogli una bevanda nera, amara e bollente, la Kawa.

L’effetto fu così strepitoso che Maometto dopo aver bevuto la bevanda miracolosa riuscì a soddisfare ben 40 donne senza interruzione.

Il monaco dell’Arabia Fenice

Risale al XVII secolo la scoperta da parte di un pastore dell’Arabia Fenice del caffè. Mentre guidava le sue capre a pascere, si accorse che dopo essere state in un boschetto le capre saltavano allegre e quando erano tornate alla capanna non riuscivano ad addormentarsi. Pensando che fossero state stregate bussò ad un convento e chiese di parlare con un superiore. Il superiore si fece quindi condurre al boschetto  dove trovò un arboscello con dei piccoli frutti di sapore acre e astringente. Egli fu dunque colpito dallo stesso effetto che aveva colpito le capre, ovvero, dopo aver mangiato i frutti di quell’alberello non riuscì ad addormentarsi. Per sincerarsi della cosa il superiore ripeté l’esperimento con i suoi confratelli e tutti rimasero vispi e allegri per tutta la notte dopo aver assaggiato la pianticella. Da quel momento gli arabi si occuparono della vendita del caffè per i monasteri fino a diffondere il commercio in tutta Europa.

(Le storie su Maometto e il Monaco sono tratte dal libro “Manuale del perfetto amatore del caffè”, a cura di Lejla Mancusi Sorrentino, Edizioni Intra Moenia.)

Blogger

Un giorno un blogger sedutosi alla scrivania, preso da un improvviso torpore, decise di prepararsi una tazzina di caffè.  Una volta posizionata la tazzina di caffè sulla sua scrivania si rese conto che la posizione le si confaceva particolarmente. E’ come se la forma e il colore l’avessero destinata proprio a quella posizione, accanto al pc. Il blogger si alzò di scatto, come illuminato da quella visione paradisiaca. Eccitato da un quadretto così perfetto si sedette alla scrivania e incominciò a dare sfogo a tutti suoi pensieri, partorendo post su post, fino a diventare famoso. Così come Maometto riuscì a soddisfare 40 donne senza sosta, il monaco diede il via al commercio arabo del caffè, il blogger grazie al caffè divenne famoso. Da allora non si è più vista una solo foto che rappresenti il mestiere del blogger senza la famosa tazzina di caffè.

Ci stiamo preparando…

Oggi ho fatto un salto in libreria e lui, il libro dal titolo significativo “Manuale del perfetto amatore del caffè”, era proprio lì davanti ai miei occhi, poggiato davanti alla cassa.

All’inizio l’ho guardato furtivamente. Poi ho approfondito la conoscenza e alla fine mi sono detta: “Inauguro una rubrica dal titolo No Caffeina No Blogging e non leggo nemmeno un libro sul caffè? Che credibilità posso mai avere?”

Detto fatto! Nel giro di pochi minuti il libro era mio!

Non vi crucciate, ho intenzione di condividere con voi tutte le scoperte che farò sul caffè leggendo questo libro.

Buon caffè a tutti. 😉

No Caffeina No Blogging

No Caffeina No Blogging è la nuova rubrica del mio blog, dove ti racconterò gli effetti magici e miracolosi del caffè sul blogger. Hai già capito di cosa sto parlando vero? Del resto oramai è risaputo che non esiste blogger al mondo che non beva caffè. Anche coloro che sono alle prime armi si adeguano al cliché e sono pronti ogni mattina a farsi un selfie dalla loro postazione di lavoro con l’immancabile tazzina di caffè.

Il rapporto tra il blogger e il caffè è intimo, intenso, quotidiano. La tua tazzina di caffè è sempre lì; cambia location, ma la tazzina è lì imperterrita, fedele. Sempre piena. Perché non è tanto importante consumare, ma è la presenza che conta. La tazzina deve stare lì, per dare un senso al mestiere di blogger. Senza la tazzina che blogger sei?

Hai mai visto una foto, dico una, in cui una postazione da blogger sia senza tazzina? Senza quel liquido scuro ed invitante che, se lo fissi, riesci a sentire pure l’odore della miscela?

Il successo di un blogger è tutto nella tazzina da caffè che decide di posizionare al suo fianco, durante le sue ore di lavoro. Sarà lei e il suo prezioso contenuto, il caffè, a lanciargli influssi positivi che lo lanceranno con successo nel fantastico mondo del blogging. Saranno loro che gli regaleranno il sorriso nelle giornate bruttissime, così come esulteranno con lui per le sue vittorie.

Signore e Signori è questa l’assoluta verità: senza la tazzina di caffè il mestiere di blogger non esisterebbe.