Storie di donne e lavoro: la mia verità sul mio lavoro come stagionale nel turismo e la mia passione, il mio B&B

Storia di Franca: 38 anni, un lavoro stagionale e un B&B per passione

Sono Franca ho 38 anni, sono impiegata stagionale da 8 anni e ho trasformato la mia passione per il turismo in un B&B.

Sono una donna estremamente volitiva, energica, generosa e amante della vita. Non a caso a 38 anni sono ancora in una fase di precariato sentimentale e professionale che è a dir poco inquietante. Ma non importa, io amo godere della vita e cerco di cogliere quante più opportunità possibili.

A 19 anni sono andata negli USA, ho lavorato lì per circa 10 anni ed ho ricevuto quindi un’impostazione lavorativa americana che è più o meno questa: se ti fai un mazzo così sempre sorridente, la grande mela ti dà l’opportunità di fare business. E puoi diventare qualcuno.

Poi per questioni familiari sono dovuta tornare in Italia, nella bella Italia, precisamente sulla costiera amalfitana. Paesaggi incantevoli, clima sereno, affetto dei parenti: tutto all’ inizio sembrava stupendo, meglio del sogno americano. Vuoi mettere giocarmela finalmente in casa? Poi dopo un po’ i soldi hanno incominciato a scarseggiare e quindi ho iniziato a mandare il mio cv a tutti gli alberghi della zona. Ed eccomi qui a lavoricchiare stagionalmente nel settore del turismo da circa 8 anni. Poi un giorno, un paio di anni fa, ho conosciuto una ragazza e insieme abbiamo deciso di aprire un B&B.

E qui mi sono scontrata con il mondo del lavoro italiano, che già stavo sperimentando come dipendente da anni, ma che adesso provo anche da imprenditrice. Altro che sogno americano. Sto Yes We Can qui in Italia non serve proprio a niente: burocrazia, tasse da pagare, notti insonni a risolvere problemi su problemi.

Perché continuo a farlo? Perché amo la vita e questo B&B costruito con le mie mani, sacrificio dopo sacrificio è la mia passione.

Perché non mi dedico solo al B&B? Perché in tutta onestà non potrei campare tutto il resto dell’anno. Ecco il motivo!

Risposte troppo schiette? Avreste voluto sentirvi dire che finalmente mi sono sentita libera, ho potuto fare quello che volevo. Che da quando faccio quello mi piace per me non è più un lavoro?

A sentirmi libera mi sento! Mi sento libera di decidere della mia vita e di inseguire una passione.

Ho scelto di fare altro, di non accontentarmi ma so che non avendo figli e marito, sono anche in una condizione privilegiata.

E lo sono anche perché ho un altro lavoro che mi consente una certa stabilità economica. Altrimenti a quasi 40 anni starei ancora a vivere a casa dei miei come molti dei miei coetanei.

Farcela costa sacrificio, ma vale la pena provarci. Sempre!

La storia di Daniela ci suggerisce che la realtà non è tutto rose e fiori e che si possono fare le cose ma con tanto sacrificio.

E allora perché farlo? Perché non si può vivere di solo pane. Arriva per tutti il momento in cui la vita ti chiede di metterti in gioco.

Quelli che lo fanno, non sono super felici, la loro non è un happy ending ma un happy trying, finché non ci riesco. Ma vale sempre la pena tentare!

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