L’antidoto al vanaglorioso intelligente: genio e coraggio

“Qualsiasi idiota intelligente è in grado di ingrandire e complicare le cose. Ci vogliono un tocco di genio e una buona dose di coraggio per andare nella direzione opposta” (E.F. Schumacher, economista e filosofo tedesco, autore di Piccolo è bello).

Basterebbe solo questa frase per far passare il messaggio, ma oggi voglio aggiungere alcune mie riflessioni:

  1. di recente sono incappata in un post interessantissimo, ma davvero molto lungo. Quando pensavo di essere giunta alla fine mi sono resa conto di non essere nemmeno alla metà dell’opera e, lo confesso, ho desistito. Rimarrò sempre con il dubbio su dove l’autore volesse andare a parare.
  2. Mi sono quindi chiesta qual è la formula magica per veicolare messaggi interessanti?
  3. Vi propongo la mia.

La formula magica per veicolare il proprio messaggio, sia esso contenuto in un post, in un video o un podcast, è quella di avere il coraggio di mettere da parte se stessi. Un post o un video lungo è un chiaro (anche se non sempre) segno delle approfondite conoscenze dell’autore. Ma perché complicare tanto le cose?

Di recente ho scoperto su LinkedIn Marta Basso il cui modo di comunicare su questo social mi piace molto: in sintesi Marta ci regala quasi quotidianamente dei video brevissimi, attraverso i quali, in maniera diretta, chiara, senza tanti fronzoli, diffonde il suo messaggio e a conclusione di quest’ultimo cita il suo hashtag personale #stopwhining, la sua firma, una firma che, secondo me, dovremmo fare nostra un po’ tutti quanti.

È proprio in questi video che io ritrovo il famoso coraggio, quello che ci consente di essere semplici, brevi e coincisi.

Mettere da parte se stessi, fare un piccolo sforzo per non vanagloriarsi del proprio sapere, per lasciare spazio ai nostri pubblici. Quando scriviamo, registriamo un video o un podcast, pensiamo un po’ meno a noi stessi e più a chi ci ascolta o ci legge. Mettiamoci nei suoi panni e cerchiamo di capire di cosa ha veramente bisogno.

Prima di iniziare chiediamoci: cosa voglio essere per il mio pubblico? Un curatore dei suoi mali? Un amico su cui può contare, a cui può raccontare le sue insicurezze? Un mago in grado di fornirgli soluzioni inaspettate?

Cerchiamo di prendere una posizione chiara nei confronti di chi ci segue e portiamo avanti in maniera coerente le nostre narrazioni.

In questo modo non avremo bisogno di scrivere o di girare video pesanti per quanto interessanti possano essere. Riusciremo ad essere semplici e diretti. Una volta messo da parte il nostro ego ci sarà chiaro quale messaggio veicolare e in che modo farlo per raggiungere i cuori e le menti dei nostri pubblici.

E il mio blog? Io mi sento un’avventuriera, sperimento e quando penso di aver trovato la pozione magica, o un posto meraviglioso te lo propongo, affinché anche tu possa meravigliarti con me, restare affascinato delle mie scoperte o possa indicarmi altre strade da seguire alla scoperta di nuovi tesori.

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