Breve vademecum per scrivere una direct email efficace

 

Direct mail, croce e delizia di tutti i copywriter e tuttora nonostante abbia letto qualcosa e l’abbia io stessa messo in pratica, riconosco che delle zone d’ombra persistono. Molti dei libri che ho letto sono americani e quindi gli insegnamenti vanno presi con le pinze perché c’è sostanzialmente una differenza nella lingua e nella mentalità. La lingua inglese ha meno sfumature rispetto a quella italiana, il che incide molto su determinate scelte di stile. Stesso discorso vale per la mentalità, quella italiana è ancora bacchettona sulla formalità di un certo tipo di corrispondenza.

Ovviamente l’interlocutore fa la differenza: se si tratta di start-up, o di aziende che appartengono all’ambito digital allora buona parte dei suggerimenti made in USA possono sicuramente essere consoni, ma quando il nostro interlocutore è la piccola azienda a conduzione famigliare, il negozio del quartiere, allora la mentalità tutta italiana può avere una grande influenza. Immagina di essere un’azienda che produce gazebo e durante una fiera hai preso alcuni contatti e ti hanno espressamente richiesto maggiori informazioni. Stiamo parlando di interlocutori non digital che rientrano nella seconda categoria a cui ti ho accennato poc’anzi per cui sei davvero combattuto tra un esordio vecchio stile ed uno un po’ più amichevole, perché del resto sempre nel 2020 siamo.

Ecco quindi un piccolo vademecum con delle semplici indicazioni su come impostare la tua email senza uscire troppo fuori dai binari e allo stesso tempo capace  di confermare l’interesse del potenziale cliente.

1. Una direct email deve essere un’email a tutti gli effetti

Cosa significa questo? Il valore della tua direct mail sta tutto nel testo che scriverai e poco nella scelta delle immagini. Anzi è opportuno dare poco spazio alle immagini e lasciarle per altre tipologie di contenuti, tipo la brochure. L’impostazione quindi deve essere quella di una normale lettera e deve contenere:

  • i saluti iniziali
  • il messaggio
  • saluti finali
  • PS se c’è necessità di inserirli

2. Formattazione e leggibilità del testo sono alleati del successo della tua direct mail

La formattazione del testo non deve essere assolutamente tralasciata pena la scarsa leggibilità della tua email, elemento imprescindibile per il successo del tuo email marketing. Ciò che conta è costruire un testo che non sia una corsa ad ostacoli per chi lo riceve. Quando viene recapitata una direct email ad una persona la sua riluttanza nel leggerla è elevatissima, se poi aprendola, ad un primo sguardo, la lettura gli risulta difficile, quasi sicuramente deciderà di cestinarla. Ecco il motivo per cui devi prestare la massima attenzione alla leggibilità della tua direct mail.

2.a  Suddivisione del testo in paragrafi e utilizzo di titoli e teaser

Devi suddividere il messaggio della tua email in paragrafi, altrimenti l’effetto è quello del famoso muro di parole, che farebbe desistere dal leggere anche il più interessato dei clienti. Ogni paragrafo può essere accompagnato da un titolo che aiuta il lettore nella scansione del testo e degli argomenti di cui tratta. Anche la funzione del teaser non è da sottovalutare in quanto essi servono ad invogliare  il lettore a continuare la lettura di email troppo lunghe. Un esempio potrebbe essere: “Ma non è finita qui…” alla fine di un paragrafo, lasciando intendere che seguono ulteriori informazioni nel paragrafo successivo.

2.b Utilizzo e scelta del font: tipologia e dimensioni

L’utilizzo del font è un altro elemento da tenere in grande considerazione e deve essere guidato dalle seguenti regole:

  • non è  il caso di utilizzare font troppo originali che richiedono uno sforzo da parte del lettore per decifrare le singole lettere.
  • utilizza una dimensione del font che sia facilmente leggibile per il tuo lettore
  • utilizza il font giusto per l’email; la scelta è tra Courier, Times New Romans e Serif
  • le dimensioni del corpo del font devono essere 13 o 14
  • sono ammessi solo due tipi di font diversi, uno per l’headline e l’altro per il bodycopy;
  • l’utilizzo di molti font diversi genera confusione

2.c Lunghezza del testo

La lunghezza del testo la decidi tu in base a ciò che di importante hai da dire. Ovviamente l’importanza dell’argomento è in relazione alla sua capacità di interessate l’utente e di trasformarlo in Lead.

2.d La firma

La firma è fondamentale e deve essere personale non a nome di un team. La firma personale accorcia le distanze tra te e il tuo lettore.

3. Il messaggio

Il primo step è concluso, hai definito il layout della tua email:

  • suddivisione in paragrafi
  • titoli e teaser
  • font (tipologia e dimensioni)
  • lunghezza del testo
  • firma

Ora sei finalmente pronto per la stesura della parte più importante della tua mail, il contenuto. E qui entrano in gioco altri fattori:

  • tone of voice
  • struttura del messaggio
  • Oggetto
  • Post scriptum

3.a Tone of voice

Il tone of voice deve essere caldo e accogliente, amichevole e genuino. Un linguaggio troppo formale fa risultare il messaggio artefatto e aumenta le distanze tra mittente e destinatario. Per evitare questo è opportuno valutare bene la scelta delle parole, soprattutto quando si tratta di termini tecnici, da utilizzare solo se strettamente necessari.

3.b La struttura del messaggio

La scelta della piramide inversa è molto efficace per la direct email:

  • titolo
  • paragrafo introduttivo chiaro e coinciso sui benefici che può offrire il tuo prodotto
  • approfondimenti

La descrizione iniziale ti aiuta a catturare l’attenzione del lettore sin dalle primissime righe, per questo è indispensabile condensare il messaggio principale all’inizio dell’email e poi concludere il paragrafo con un teaser per invitare l’utente a proseguire con la lettura.

Ma come posso fare a catturare l’attenzione del lettore? Cosa devo scrivere all’inizio dell’email? I benefici che gli utenti traggono utilizzando i tuoi prodotti. Se hai problemi a focalizzare i benefici dei tuoi prodotti esercitati a concludere queste frasi:

  • Il mio prodotto aiuta i clienti perché
  • Il mio prodotto aiuta i clienti perché attraverso di esso i miei clienti possono comunicare in maniera efficace

Continua fino a quando non avrai sviscerato tutti i benefici che il tuo prodotto può rappresentare per i tuoi clienti. Come avrai di certo notato l’attenzione del messaggio della direct email è totalmente concentrata sul lettore e sui suoi bisogni. Sì alla descrizione dei benefici del tuo prodotto, e anche delle sue caratteristiche ma sempre in relazione ai benefici.

In alternativa ai benefici puoi partire ponendo una domanda su un problema che può essere di interesse per il tuo lettore e poi indicare i tuoi prodotti o servizi come la possibile soluzione. E’ ovvio che per fare questo devi essere sicuro che i tuoi prodotti rispondano ai bisogni del tuo target altrimenti la tua email sarà considerata inevitabilmente spam.

Dopo aver introdotto quali benefici possono trarre i tuoi lettori puoi inserire anche alcune testimonianze dei tuoi clienti, senza però migliorarle, il lettore deve percepire che  c’è del vero in quello che gli stai scrivendo.

Lo scopo principale della direct email non è vendere ma è aprire un canale di comunicazione con i tuoi potenziali clienti, ecco perché bisogna porsi come obiettivo la costruzione di una relazione e non direttamente la vendita, questa va intesa come step successivo.

3.c.  L’oggetto

L’oggetto dell’email è un altro elemento da trattare con estrema attenzione. Esso deve anticipare il contenuto dell’email e può essere personalizzato inserendo al suo interno il nome del destinatario.

3.d. Post Scriptum

L’occhio del lettore cade subito sul PS per la sua posizione isolata, che lo colloca immediatamente dopo la firma. Normalmente esso viene inserito per comunicare notizie interessanti e quindi può catturare facilmente l’attenzione del lettore.

Esempio

Gentile Signor Tal Dei Tali,

(motivo della mail) le scrivo per fornirle ulteriori dettagli sui nostri gazebo che ha avuto modo di vedere dal vivo durante la fiera che si è tenuta a Torino lo scorso ottobre.

Il successo e la buona riuscita di un’esposizione outdoor in buona parte dipende dai gazebo.Bisogna essere pronti ad ogni contrattempo metereologico, raffiche di vento, pioggia insistente, utilizznado gazebo che sono impermeabili e resistenti. (benefici)

Essendo il suo, un evento in cui si parla di arte è altresì fondamentale un allestimento curato che  ponga grande attenzione anche al lato estetico. La nostra linea luxury è la proposta che fa al caso suo. Essa coniuga lo stile con un ‘elevata personalizzazione. Questo non siamo solo noi a dirlo ma soprattutto i nostri clienti.(testimonial)

Albert e Mary, due nostri clienti, ci hanno inviato il video di un loro evento che ha avuto come protagonisti i nostri gazebo luxury, a testimonianza della loro soddisfazione. Se vuole può visionarlo nella nostra videogallery.

Per ulteriori informazioni e dettagli non esiti a contattarmi.

PS

Questo mese potrà usufruire della promo dedicata alle festività.

Cordiali Saluti

Simona Fiore

Conclusioni

Strutturare una email nel modo più efficace è un gioco di equilibri tra destinatario, messaggio, prodotti. Trovare la chiave giusta per ogni lettore non è semplice ed è frutto di esperienza e di sperimentazione continua. Queste sono le conclusioni che ho tratto sulla costruzione di una direct mail secondo la mia esperienza. Se ti va di confrontarti sull’argomento sei il/la benvenuto/a.

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