Perché è necessario il conteggio delle parole di un post

Le parole sono importanti e per noi blogger anche dal punto di vista numerico. Il conteggio delle parole è una cosa che, anche se ci pesa, dobbiamo tenere in grande considerazione. In quest’articolo vi spiegherò il perché.

Questo è un argomento che scotta signori. Nessun blogger ve lo confesserà mai, ma quando ci viene chiesto durante un colloquio di lavoro: “Da quante parole deve essere composto un testo?” Tutti dentro di noi, incominciamo ad avere dei moti intestinali non indifferenti. Ok, lo so, per mantenere una reputazione professionale, non dovrei dirle certe cose. Ma alla fine credo che sia un po’ la verità di tutti i blogger. Noi con i conteggi delle parole non ci vogliamo avere a che fare. Mica siamo ragionieri? Siamo quelli dotati di estro creativo, quelli che partoriscono testi originali, preziosi, pieni di valore. E ad onor del vero, da quando hanno messo in mezzo questa seo, ci hanno un po’ rotto le uova nel paniere.  Poi da lì si è iniziato a parlare anche di seo copywriting e così tutti noi, grandi , umili penne, al servizio della creatività letteraria, siamo dovuti scendere a compromessi. Abbiamo dovuto iniziare ad introdurre nei nostri testi, i conti, perché altrimenti sto fottutissimo motore di ricerca, avrebbe fottuto noi e la nostra professione.

Fortunatamente non ho il terrore della lunghezza del testo, perché di mio sono abituata a scrivere polpettoni, testi abbastanza corposi, per cui raramente vengo richiamata all’appello sul conteggio delle parole.

Stesso discorso per le parole chiave. Il mio testo non è ragionato sulle parole chiave. Mi spiego meglio. La parola chiave per me è la tematica che affronterò all’interno del post. Quindi, sapendo bene ciò di cui sto parlando, sicuramente citerò la parola magica più di una volta. Per cui non è che mi metto a verificare le keywords all’interno del testo.

Un piccolo bagliore di luce si è intravisto quando è stato ufficialmente dichiarato che il motore di ricerca prediligeva testi significativi. In quel momento, sono onesta, tra me e me, ho pensato, forse la finiamo di  contare? E invece no. Ci vuole quello e quello. grrrrr

Riprendendo la domanda iniziale: “Ma tu le conti le parole?” Volete la risposta pubblica o “segreta? :-))))

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